Mostre

-In questa pagina trovate un elenco di mostre in Italia: arte, artigianato, motori, collezionismo, arredamento, calzature, abiti, moda, alimentari , edilizia, ecc.

Programma TolentinoExpò08


Giovedì 16 ottobre 2008

Sala Nerpiti - Palazzo Sangallo - Piazza della Libertà

ore 18.00 Cerimonia Inaugurazione

Saluti ufficiali delle autorità e presentazione della manifestazione

ore 19.00 Taglio del nastro e benedizione

ore 19.20 Visita delle Autorità negli stand

Cortile Palazzo Mauruzi

ore 20.00 Aperitivo e degustazione di specialità locali

Venerdì 17 ottobre

Sala Nerpiti / Palazzo Sangallo / Piazza della Libertà

ore 10.00 Workshop “ENERGIE RINNOVABILI E IMPRESA”

a cura del consorzio TEA - Ercolavori – Automation

ore 18.00 Workshop “DALLA CERTIFICAZIONE ALLA QUALITÀ”

a cura di NCG Group - MM - Nova Explica

Auditorium San Giacomo

ore 21.30 Spettacolo “NON TUTTI I LADRI VENGONO PER NUOCERE”

Compagnia Le Sibille

Sabato 18 ottobre

Sala Nerpiti / Palazzo Sangallo / Piazza della Libertà

ore 9.00 Convegno “IL SISTEMA PRODUTTIVO DEL COMPRENSORIO TOLENTINATE: SCENARI DI SVILUPPO”

a cura dell’Assessorato alle Attività Produttive della Provincia di Macerata intervengono:

Luciano Ruffini - Sindaco di Tolentino

Giulio Silenzi - Presidente Provincia di Macerata

Gianni Giaccaglia - Assessore Industria e Artigianato Regione Marche

Daniele Salvi - Assessore alle Attività Produttive Provincia di Macerata

Luigi Bontempi - Assessore Sviluppo Economico Comune di Tolentino

Fabrizio Luciani – Partner

  Aula Magna Istituto Tecnico Commerciale

ore 11.00 Incontro/presentazione con le classi V a cura della CNA di Tolentino 

a seguire visita degli spazi espositivi

  Auditorium San Giacomo

ore 21.30 sfilata di moda “EFFETTO MODA: LE EMOZIONI DELLO STILE DELLE COLLEZIONI AUTUNNO INVERNO”

Domenica 19 ottobre

Spazi espositivi

ore 10.00/21.00 Animazioni artigiani, artisti di strada e degustazioni

Piazza Madama - ore 10.00/20.00 Mercatino di prodotti biologici “Vivi la tua terra”








GLI ORIGINALI DI VISSO

L'INFINITO E I 100 MANOSCRITTI

dal 21 giugno 2008 esposizione permanente.

Palazzo dei Governatori, Visso, Macerata.

Il territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, e delle Marche in genere, è caratterizzato da paesaggi che spesso vengono definiti idilliaci. Una bellezza senza pari, quella dei "Monti Azzurri" che non a caso ha influenzato e ispirato la poesia di Giacomo Leopardi, divenendo il luogo di proiezione e di corrispondenza dei suoi stati d'animo. È un'affascinante sorpresa scoprire che proprio nel cuore di questi monti sono stati conservati - e ora esposti nel Museo dei Manoscritti Leopardiani - alcuni tra i più preziosi manoscritti autografi del grande poeta marchigiano. Le pregiate carte sono pervenute a Visso da Bologna. Erano di Prospero Viani, preside del liceo Galvani, il quale per angustie economiche aveva deciso di venderle per quattrocento lire. Il 29 marzo 1869 egli così scriveva: "Con grave dolore abbandono altrui queste preziose carte e mi sarà solo in parte attenuato se passeranno nelle mani di persone che le sappiano pregiare e conservare". Ad acquistarle fu Gaola Antinori, Sindaco di Visso, attraverso un mediatore discreto e preciso, Filippo Mariotti, il quale accompagnò i preziosi cimeli con un messaggio che così recita: "Ecco i manoscritti leopardiani che Visso conserverà per ornamento suo e per gloria d'Italia".

La raccolta di manoscritti del Museo comprende i sei Idilli: L'Infinito, La Sera del giorno festivo, La Ricordanza o Alla Luna, Il Sogno, Lo Spavento notturno, La Vita Solitaria; cinque sonetti in Persona di Ser Pecora fiorentino Beccaio; l'Epistola al conte Carlo Pepoli; la prefazione alla seconda edizione del Commento alle rime del Petrarca e quattordici lettere indirizzate agli Stella di Milano tra il 1825 e il 1831, alcune da Recanati altre da Bologna. Sono componimenti che manifestano "situazioni, affezioni, avventure storiche" dell'animo, come il Leopardi stesso scrive, rivelatori dell'intima solitudine di un genio intento ad esplorare i meandri del proprio cuore e a fare della natura la sua più cara confidente.